Il percorso artistico di Stefano Festa parte nella Milano degli anni settanta. Fondamentale è l’incontro con il pittore post-cubista Ibrahim Kodra, erede di Pablo Picasso, di cui sarà assistente fino al 1992. Il giovane Stefano frequenta la Milano degli intellettuali (Montale, Strehler, Rotella, Fo, Guttuso e tanti altri) e nel 1974 diventa caposcuola di una nuova corrente artistica, dopo l’incontro e il confronto con Giorgio De Chirico: lo "psicosimbolismo" [un sistema di simboli che dialogano con l'Io, ovvero il sole (la società), i raggi, la scacchiera, alcuni riferimenti all'arte classica greca e il pensatore]. Dal 1979 le sue opere cominciano ad essere ospitate in diverse mostre collettive e personali, che lo affiancano a nomi contemporanei quali Accame, Bay, Tadini, Fiume, Brindisi, Rotella, Wahrol e molti altri.
ARTE E CREATIVITÀ - Nel 1990 apre il suo studio milanese all’interno di Palazzo Terragni e l’anno successivo partecipa all’esposizione dedicata a Piero della Francesca (1991, Pinacoteca di Brera). Tuttavia, è negli anni novanta che il maestro Stefano Festa lascia profonde tracce: l’affresco Lotta giuridica assieme ad artisti come Brindisi, Tadini e Fiume (1992), due francobolli commemorativi dell’Arma dei Carabinieri (1994), la personale Archeosofia del futuro (1997, Centro Culturale di Atene) e l’opera Stimolo alla ricerca (1999), realizzata a favore della ricerca sull’Aids e donata all’Ospedale Maggiore Niguarda di Milano, oltre alla grande opera presente nella sala stampa della questura di Milano.
